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CORSI DI GESTIONE DEL COMANDO E COMUNICAZIONE PRESSO L’ARMA DEI CARABINIERI

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I CORSI TENUTI DAL DOTT. NOÈ PRESSO LA GUARDIA DI FINANZA.

LEADERSHIP, GESTIONE DEL COMANDO E COMUNICAZIONE.

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 Emozione indelebile…

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Incontro in Piazza S. Pietro. Il Papa tiene in mano il cartello “VIETATO LAMENTARSI” ideato dal Dott. Noè.

Un incontro emozionante quello tra Papa Francesco e il Dott. Noè avvenuto presso il sagrato di Piazza S. Pietro in Vaticano. “Il mio lavoro – ha detto il Dott. Noè – è un impegno di aiuto a chi ha bisogno e il mio lavorare mettendoci cuore e passione mi ha fatto realizzare questo sogno, cioè quello di incontrare sua Santità Papa Francesco. Da subito abbiamo instaurato un legame fatto di sguardi e pura empatia.

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Il Papa felice della mia idea…

 Bellissima è stata l’espressione che ha fatto quando le ho presentato il cartello “VIETATO LAMENTARSI”.

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Il Papa Viene invitato a leggere un tratto del libro “Smettila di lamentarti” dove è citata una sua frase.

 

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Il Papa ha molto apprezzato il cartello “VIETATO LAMENTARSI”, il libro e anche il braccialetto che ha voluto messo nel suo braccio.

 

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Lunghi minuti di conversazione con il Dott. Noè che ha avuto la possibilità di illustrare il suo progetto con la promessa di rivedersi per approfondire il tutto.

 

Un grande momento di gioia ed entusiasmo anche sulla tematica che il Papa aveva affrontato già tante volte, ma in particolare nel 2013.
Papa Francesco: lamentarsi fa male al cuore

Mi piace riportare l’episodio dei discepoli di Emmaus, pronunciata da Papa Francesco durante la Messa presieduta nella Casa Santa Marta, nell’Ottava di Pasqua 2013.

Il Papa racconta dei due discepoli di Emmaus che lasciano Gerusalemme dopo la morte del Maestro. Tutti i discepoli avevano paura.

Lungo la strada parlavano sempre delle vicende appena vissute “e si lamentavano”. Anzi, non cessavano di lamentarsi – ha affermato il Papa – “e più si lamentavano, più erano chiusi in se stessi: non avevano orizzonte, solo un muro davanti”. Dopo tanta speranza, provavano il fallimento di tutto ciò in cui avevano creduto: “E cucinavano – per così dire – cucinavano la loro vita nel succo delle loro lamentele, e andavano avanti così, avanti, avanti, avanti con le lamentele. Io penso tante volte che noi – ha aggiunto il Papa – quando succedono cose difficili, anche quando ci visita la Croce, corriamo questo pericolo di chiuderci nelle lamentele. E il Signore anche in questo momento è vicino a noi, ma non lo riconosciamo. E cammina con noi. Ma non lo riconosciamo”. E anche se Gesù ci parla – ha proseguito – e noi sentiamo cose belle, dentro di noi, in fondo continuiamo ad avere paura: sembra “più sicuro il lamento! È come una sicurezza: questa è la mia verità, il fallimento. Non c’è più speranza”. 

È bello – ha sottolineato il Papa – vedere la pazienza di Gesù con i due discepoli di Emmaus: “Prima li ascolta, poi spiega loro lentamente, lentamente … E poi, alla fine, si fa vedere. Come ha fatto con la Maddalena, al Sepolcro”. “Gesù fa così con noi. Anche nei momenti più oscuri: Lui sempre è con noi, cammina con noi e alla fine ci fa vedere la sua presenza”. 

Papa Francesco sottolinea un elemento: “Le lamentele sono cattive”: non soltanto quelle contro gli altri, ma anche quello contro noi stessi, quando tutto ci appare amaro. “Sono cattive – afferma – perché ci tolgono la speranza. Non entriamo in questo gioco di vivere dei lamenti” – esorta il Papa – ma se qualcosa non va rifugiamoci nel Signore, confidiamoci con Lui: “non mangiamo lamentele, perché queste tolgono la speranza, tolgono l’orizzonte e ci chiudono come con un muro. E da lì non si può uscire. Ma il Signore ha pazienza – ha aggiunto il Papa – e sa come farci uscire da questa situazione”. Come è successo ai discepoli di Emmaus che l’hanno riconosciuto quando ha spezzato il pane. “Abbiamo fiducia nel Signore – è l’invito del Papa – Lui sempre ci accompagna nel nostro cammino, anche nelle ore più oscure”: “siamo sicuri che il Signore mai ci abbandona: sempre è con noi, anche nel momento difficile. E non cerchiamo rifugio nelle lamentele: ci fanno male. Ci fanno male al cuore” (Fonte Radio Vaticana).

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Nell’immagine sopra il Papa con il braccialetto ideato dal Dott. Noè.

 

 

 

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Ecco i doni consegnati al Papa:

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Il braccialetto indossato dal Papa.

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Il cartello

 

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Il libro dove c’è un paragrafo dedicato a Papa Francesco.

 

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La rivista uscita il 19 luglio 2017

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29 SETTEMBRE 2017… L’INTENSIVO E-MOTIVAZIONALE sta arrivando!!!

Una splendida location per un meraviglioso week-end pieno di gioia e crescita personale!!!

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Sprigiona la forza che è in te e realizza ciò che sei!!!

Allineare mente e corpo per realizzare i tuoi sogni e trasformarli in realtà, imparando a gestire le emozioni e scegliendo di cambiare i colori della tua vita. Un’esperienza intensa con il Dott. Noè. I corsisti dicono di lui: “Ti da tutto se stesso con passione, determinazione e metodo. Un linguaggio semplice e profondo che ti fa vivere quello che dice”.

Ogni gruppo crea condivisione e forza per mettere in pratica le cose apprese. Gli ingredienti sono: consapevolezza, confronto, arricchimento personale, motivazione, gioia, potenziamento degli obiettivi, cambiamento

Veder oltre affrontando con coraggio le sfide e creando un’identità coerente con i tuoi sogni!

Inizio venerdì 29 settembre ore 19. Si conclude domenica 01 ottobre ore 13.

– Location: BAIA DI TINDARI (ME).

– Prenotazioni fino ad esaurimento posti al 349 155029714446019_10157565687030201_7981767140491504809_n

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Un percorso psicoterapeutico con incontri teorico-pratici per potenziare l’autostima, la personalità e per stare bene con se stessi e con gli altri. Una palestra quindicinale per allenare i muscoli emotivi e mentali in un clima confortevole e rassicurante.

Perché andare in “palestra” di autostima e sviluppo del talento?

Perché l’unico modo per trasformare l’insicurezza in fiducia e coraggio, è allenare le qualità migliori, sviluppare la nostra ricchezza interiore e far diventare un’opportunità, il nostro disagio. Un ponte verso la rinascita interiore

È un percorso intrigante perché coniuga le spiegazioni con approcci psicoterapeutici atti a rafforzare la propria personalità. Un lavoro di radice, tronco e chioma. 

Un bel viaggio di scoperta interiore e di valorizzazione delle proprie risorse per fidarsi più di sé, riuscire ad essere più sicuri nell’affrontare le sfide che la vita propone e inoltre nel garantirsi una migliore qualità di vita.

Gli incontri si svolgono il martedì dalle 20.30 alle 22.30, presso Villa Di Bella – Viagrande (CT).

Per prenotarsi, chiamare il: 349 1550297.

  

 

 

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13 e 14 maggio: Corso Autostima Comunicazione e Leadership ovvero dai V.O.C.E alla tua vita, realizza i tuoi Valori, Obiettivi con le giuste Credenze ed Entusiasmo.  

Il Corso Autostima, Comunicazione e Leadership è un percorso che  ha l’obiettivo di condurci nella possibilità di esprimere al meglio la nostra Vita. Il progetto V.O.C.E vuole essere un input per potenziare l’individualità di ognuno attraverso l’espressione del talento e della gioia di vivere. Partire dai VALORI supremi per generare OBIETTIVI straordinari che possano attivare CREDENZE potenzianti e dare ENTUSIASMO a tutto quello che facciamo.

Per questo nasce la nuova formula V.O.C.E  per esprimere con forza, l’energia della vita.

Il percorso si sviluppa in un fine settimana completo, precisamente:
sabato e domenica.

Il percorso è creato e studiato per essere frequentato in un fine settimana full immersion con i seguenti orari:

– Sabato  dalle 10:00  alle 13:00  dalle 15:00 alle 18:30

– Domenica dalle 10:00 alle 13:00  dalle 15:30 alle 18:00

Ecco il programma diviso per ogni giornata formativa:

– COMUNICAZIONE E DIS-COMUNICAZIONE: argomento di sabato 10/13.

– AUTOSTIMA E SELF-EFFICACY:  sabato dalle 15.30/18.30.

– MOTIVAZIONE E STATI D’ANIMO: argomento di domenica dalle 10 alle 13.

– LEADERSHIP ED EMPOWERMENT: argomento di domenica dalle 15.30/18.30.

 Per informazioni ed iscrizioni, contattare la responsabile della sede di Verona

Roberta Frinzi al: 340 4059949

noeverona@gmail.com

 

 

 

 

FAC SIMILE LAMENTARSI

Il cartello “VIETATO LAMENTARSI” è uno stimolatore positivo di consapevolezza. Il messaggio, molto esplicativo, sottende un incoraggiamento a non abbattersi e a non crogiolarsi nella sconfitta, nello scoraggiamento, perché il mondo ci guarda; soprattutto le persone più vicine potrebbero prendere ispirazione proprio da noi (vedi i bambini).

Abbattersi, del resto, lascia il tempo che trova; per questo è meglio agire repentinamente e ritrovare se stessi e la propria forza interiore, per contrastare le avversità e guadagnarsi un posto dignitoso in questo mondo. Partire da quello che si può fare ed ottimizzare le risorse. Chi crede può farlo anche aiutato dalla preghiera quotidiana.

Questo cartello “VIETATO LAMENTARSI” va a braccetto con “VIETATO GIUDICARE” un altro manifesto contro le parole distruttive e contro le “sparlatine” che fanno male.

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Trasmettere ed agire con entusiasmo è il modo migliore per cambiare in meglio la nostra vita!

Per averlo, basta richiederlo al numero 349 1550297 oppure info@noecom.it

 

 

 

 

 

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Quando nei miei corsi parliamo di cambiamento sottolineo sempre che il cambiamento non è qualcosa riservato solo a chi vuole metterlo in pratica. La nostra vita infatti è in continuo cambiamento, che lo si voglia o meno! Cambiamo fisicamente cambiando costantemente ogni singola cellula del nostro corpo, e per fare tutto questo, non è richiesta la nostra approvazione. Così come non ci viene chiesto se siamo d’accordo o no dal mondo che, intorno a noi, cambia a velocità della luce. Che ci piaccia o no, il cambiamento è parte integrante della vita.

La vera differenza per noi avviene quando facciamo in modo che il cambiamento produca un miglioramento, quando lo gestiamo a nostro vantaggio invece di subirlo e lo trasformiamo in un progresso. Il problema è che spesso cambiare fa paura. Perché in maniera più o meno forte ci allontana da qualcosa che era parte delle nostre abitudini, forzandoci ad accettare una nuova condizione. L’idea non ci piace e istintivamente respingiamo il concetto di cambiamento. Dopo tutto “siamo fatti così”…

Allo stesso tempo però, siamo spesso insoddisfatti di quello che otteniamo dalla vita e vorremmo migliorare le cose. Ma come possiamo fare in modo che le cose migliorino, se continuiamo a farle nello stesso modo di sempre? Bella domanda. Non possiamo. Infatti, le cose cambieranno e noi otterremo sempre lo stesso risultato se affronteremo le nuove situazioni con la vecchia mentalità? Una cosa che mi è sempre balzata all’occhio, in questi anni,  nel mio lavoro, è che spesso si tende a vedere il cambiamento come una sorta di annullamento della nostra persona per costruirne un’altra con nuove caratteristiche. Come se cambiare volesse per forza dire buttare giù tutta la casa per ricostruirla da zero… Pensate a frasi che tutti diciamo comunemente, come: “Sei cambiato, non ti riconosco più” oppure “Non cambiare mai!”…

Leggendo tra le righe, si può facilmente notare come facciano pensare al cambiamento come a qualcosa di negativo, che ci modifica o sostituisce con qualcosa di sconosciuto e quindi pericoloso. Niente di più sbagliato. Cambiare abitudini, idee, punti di vista e quant’altro faccia parte di noi fa sì parte del cambiamento, ma non siamo “noi” a cambiare. Al contrario, siamo noi che “decidiamo” di cambiare! Una nostra abitudine, una nostra idea, un nostro atteggiamento…

Il cambiamento è una straordinaria occasione di evoluzione, di espansione e di miglioramento di quello che siamo. Se lo guidiamo consapevolmente non facciamo altro che partire dalla nostra condizione presente e migliorare quell’aspetto della nostra personalità o quel nostro modo di fare. Perciò, come dicevamo, il cambiamento avverrà comunque, non abbiamo certo il dono di fermare il tempo o di cambiare le leggi della natura umana: ciò che possiamo e dobbiamo impegnarci a cambiare sono i risultati, le conseguenze di quello che accadrà comunque e indipendentemente dalla nostra volontà. Allora, in questo modo la parola “cambiamento” potrà corrispondere a “miglioramento”. E cambiare non vorrà più dire distruggere il vecchio sé per fare spazio ad uno nuovo, ma espandere il proprio sé così da farlo diventare qualcosa di più grande e diverso, in grado di accogliere sia quello vecchio che quello nuovo! Non “cambiare noi stessi”, ma, anzi, diventare ancora di più chi noi siamo veramente! Ecco perché gestirsi al meglio nella fase del cambiamento è una delle cose più importanti: in quel momento decidiamo se guidare la nostra vita verso la direzione che scegliamo o mollare il volante. E ovviamente nel secondo caso, la migliore delle ipotesi è che tutto continui ad essere così come è…

In ognuno dei miei libri, nei miei seminari, nei dvd e ovunque abbia parlato e scritto, la parola “cambiamento” è ricorrente. Non a caso in uno dei mie libri “Diventa il meglio di te” parlo molto di strategie del cambiamento e anche all’interno della Scuola di Coaching – Master in Comunicazione e Leadership, la straordinaria scuola di formazione per manager di successo, ho selezionato i materiali migliori di questi miei oltre 15 anni di formazione e ricerca per permettere ai corsisti di operare con gli strumenti più efficaci sul proprio cambiamento. Quindi ti invito a fare questo semplice lavoro mentale: inizia a sostituire la parola “cambiamento” con “sviluppo di nuove abilità” e ogni volta che senti parlare di “cambiamenti” chiediti mentalmente come trasformarli in opportunità, in progresso.

Allenati costantemente a gestire il cambiamento invece che subirlo!

“Smettila di lamentarti e diventa il meglio di te!”    

Salvo Noè

PREMESSA

Con la presente guida si forniscono le indicazioni e le regole, queste ultime vincolanti, che dovranno essere seguite per la redazione delle tesina di fine corso, al fine di produrre uniformità nella stesura, nel modello da adottare per la formattazione del testo, le citazioni, la bibliografia etc.

In tal modo, sarà possibile provvedere ad una più corretta archiviazione e consultazione degli elaborati finali prodotti dai corsisti.

Qualora il corsista ritenga che, per particolari esigenze espositive, l’elaborato debba essere differente da quello richiesto per la consegna, dovrà presentare la propria richiesta motivata alla Direzione della Noècommunications per l’approvazione.

1) I CARATTERI L’INTERLINEA E I NUMERI DI PAGINA

Per il testo si deve utilizzare il carattere Times New Roman 12 e 10 per le note a piè di pagina. L’interlinea è singola sia per il testo che per le note.

La spaziatura tra un capoverso e l’altro è di 6 pt superiore. Su Word andare in paragrafo e Selezionare interlinea singole e spaziatura superiore 6 pt, spaziatura inferiore 0 pt).

I margini del foglio devono essere i seguenti: superiore 30 mm, inferiore 30 mm, sinistro 30 mm, destro 30 mm.

La prima riga dei paragrafi (o capoversi) deve essere rientrata di 1,25 cm.

L’allineamento deve essere “giustificato”.

Le pagine devono essere numerate progressivamente a partire da n. 1 (frontespizio interno) con posizione in basso a destra.

2) STRUTTURA DELLA TESINA

La struttura della tesi dovrà seguire il seguente ordine:

1 Frontespizio esterno (in cartoncino bianco)

2 Frontespizio interno (come l’esterno in cartaceo)

3 Eventuali ringraziamenti

4 Indice

7 Testo (ordinato in capitoli)

8 Conclusioni

9 Bibliografia

10 Indice delle tavole (se presenti)

3) FRONTESPIZIO ESTERNO

La Tesina dovrà essere in formato A4 (21 cm x 29,7 cm).

Il frontespizio in cartoncino dovrà essere redatto con stemma Noè Com Training,

– sotto lo stemma Il titolo del corso,

– a centro il titolo della tesina

– sx il nome e cognome del corsista

– dx il nome e cognome del docente principale del corso.

4) FRONTESPIZIO INTERNO

Il frontespizio interno sarà uguale a quello esterno ma stampato su carta.5 EVENTUALI RINGRAZIAMENTI

Nel caso in cui il corsista  intendesse procedere a pubblicare dei ringraziamenti questi dovranno essere riportati sull’area della pagina finale prima della bibliografia.

5) INDICE

Riporta i numeri e i titoli dei capitoli e i numeri e titoli degli eventuali paragrafi e sotto paragrafi a ciascuno dei quali è associato il numero di pagina iniziale.

I capitoli sono numerati con i numeri romani e i paragrafi e sotto paragrafi in numeri arabi come segue:

CAPITOLO I

Titolo del capitolo I

I.1. Titolo del primo paragrafo                  pag. 3

I.2. Titolo del secondo paragrafo              pag. 5

I.2.1. Titolo del primo sottoparagrafo        pag. 7

I.2.2. Titolo del secondo sottoparagrafo   pag. 8

I.3. Titolo del terzo paragrafo                    pag. 10….

6) TESTO DELLE TESINA

Nel testo della tesi si va a nuova pagina quando si cambia capitolo mentre i paragrafi e sottoparagrafi si susseguono separati da uno spazio.

 7) BIBLIOGRAFIA

Tutti i riferimenti bibliografici citati nel testo devono essere riportati nella bibliografia al termine del lavoro. All’interno del testo i riferimenti vanno richiamati mediante un numero tra parentesi quadre. Si può fare riferimento all’autore (o agli autori) ma il numero di riferimento va sempre riportato ad esempio:

“…. come riportato in [67]…

“oppure” …. Come dimostrato da Bertrifido [67]…”.

Si riportano alcuni esempi che illustrano le varie tipologie (libri, articoli di rivista, atti di convegni ecc):

[1] Berlanda, E.; et. al.; Strumenti derivati. Il mercato italiano dei utures. Roma, Bancaria, 1994.

[2] Grabher, G. (editor); The embedded firm. On the socioeconomics of industrial networks. New York, Routledge, 1993.

[3] Fabozzi, F.J.; Fong, G.; Advanced fixe income portfolio management. The state of the art. Chicago, Probus, 1994.

[4] Gibbons, M.R.; Ross, S.A.; Shanken,  J.;  A test of the efficiency of a given ortfolio, “Econometrica”, 57, 1989, p.1121–‐1152.