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Con Simona Atzori

pulv2154pic3È stato un meraviglioso incontro pieno di emozioni e tanta gioia di vivere. La prefazione del Dott. Noè, ha aperto la strada a Simona che ha continuato a far riflettere il numeroso pubblico presente, con i suoi emozionanti aneddoti. 

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SIMONA ATZORI
Ballerina di fama internazionale, pittrice e scrittrice e coach motivazionale. È nata senza braccia ma ha raggiunto tutti i traguardi più importanti della sua vita e si sente grata al Signore per ciò che ha ricevuto e sinceramente felice.

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“Le braccia di Simona sono rimaste in cielo, e nessuno ha fatto tragedie”.
Così Candido Cannavò, scrittore e storico direttore della Gazzetta dello Sport, ha scritto di Simona Atzori nel libro intitolato: “E li chiamano disabili”.
Milanese (ma il cognome rivela le origini sarde dei genitori), 41 anni, Simona è nata senza braccia: un handicap grave, che però non le ha impedito di affrontare la vita con entusiasmo e incrollabile forza di volontà.
Sostenuta dalla famiglia e da un talento fuori dal comune, Simona è oggi una poliedrica artista di chiara fama internazionale.

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Dott. Salvo Noè è uno dei massimi esperti nel settore della psicologia della formazione e stimato professionista della salute (Avvenire).

Le conferenze, i corsi, gli eventi o gli incontri singoli, sono una grande opportunità di crescita personale, sociale e professionale. Il Dott. Noè segue molti gruppi di lavoro, aziendali, sportivi, istituzionali, ma anche singoli manager o imprenditori, o artisti, che usufruiscono di un confronto e di una guida efficiente ed efficace.

Un variegato modo di relazionare queste tematiche, fa da cornice esclusiva a questi importanti seminari. Il Dott. Noè, in modo unico, riesce a coinvolgere il pubblico presente con un linguaggio semplice, ma nello stesso tempo profondo ed interessante.

Le possibili tematiche da affrontare:

Per le conferenze possono essere: Rapporto genitori figli, l’autostima, la motivazione, i rapporti di coppia, l’ansia, le tossicodipendenze, la ludopatia, i disturbi del comportamento alimentare…

Per i corsi aziendali: La comunicazione PNLe, il linguaggio del corpo, la comunicazione strategica, l’Analisi Transazionale e il copione, la gestione emotiva e motivazione, autostima e stili di leadership, il coaching e gestione del tempo, costruire e raggiungere gli obiettivi…

Per i corsi in gruppi sportivi: La gestione dello stress, il focus, tecniche di apprendimento psico-corporee, la mente focalizzata e il potere dell’immaginazione, il training point.

Per i corsi a scuola: La gestione del conflitto, riconoscere le emozioni con l’intelligenza emotiva, il rapporto insegnanti – genitori – studenti, La comunicazione inter-efficace…

Per i corsi istituzionali, nelle pubbliche amministrazioni: Analizzare in termini dinamici ed organizzativi i diversi setting gruppali, con particolare riguardo alla dimensione del clima relazionale  e della gestione dello Status – Ruolo -Funzione.

Oppure si può esplicare un meeting o una formazione personalizzata in base alle esigenze del committente.

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Se vuoi organizzare un corso all’interno della tua organizzazione, invia una richiesta a: info@noecom.it

 oppure infoline: +39 3491 550297.

 

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CORSI DI GESTIONE DEL COMANDO E COMUNICAZIONE PRESSO L’ARMA DEI CARABINIERI

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I CORSI TENUTI DAL DOTT. NOÈ PRESSO LA GUARDIA DI FINANZA.

LEADERSHIP, GESTIONE DEL COMANDO E COMUNICAZIONE.

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Presentazione libro a Catania presso la Libreria S. Paolo, Via Vittorio Emanuele (vicino al Duomo) giovedì 30 novembre ore 18. Ingresso libero.

Il cartello “VIETATO LAMENTARSI”, ormai divenuto il cartello più famoso del mondo (grazie a Papa Francesco), è uno stimolatore positivo di consapevolezza. Il messaggio, molto esplicativo, sottende un incoraggiamento a non abbattersi e a non crogiolarsi nella sconfitta, nello scoraggiamento, perché il mondo ci guarda; soprattutto le persone più vicine potrebbero prendere ispirazione proprio da noi (vedi i bambini).

Abbattersi, del resto, lascia il tempo che trova; per questo è meglio agire repentinamente e ritrovare se stessi e la propria forza interiore, per contrastare le avversità e guadagnarsi un posto dignitoso in questo mondo. Partire da quello che si può fare ed ottimizzare le risorse a disposizione. 

Trasmettere ed agire con entusiasmo è il modo migliore per cambiare in meglio la nostra vita!

PER AVERE SIA IL LIBRO CHE IL CARTELLO:

– Prenotarlo su Amazon

– Richiederlo nelle librerie S. Paolo.

Librerie Feltrinelli

Mondadori store

– Oppure in tutti gli Eataly italiani.

Info: +39 349 1550297 – info@noecom.it

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IL LIBRO: “VIETATO LAMENTARSI”. UN PROFONDO SAGGIO PER CAMBIARE IN MEGLIO LA PROPRIA VITA E QUELLA DEGLI ALTRI.

Sin da piccolo, ho sentito ripetere la frase: «Lamentati e stai bene». È una frase che mi ha sempre colpito, perché potrebbe significare che se sei ottimista, stai male. Sono cresciuto con questa espressione che si associa anche a connotati fisici, come il viso imbronciato e le spalle curve”.

È lo ‘sport’ preferito della nostra società, quello di sentirsi vittime degli eventi, trascorrendo così, il proprio tempo a lamentarsi, quasi a trovare una consolazione nel pianto continuo per le proprie disgrazie e sventure, piuttosto che cercare una vera soluzione al nostro malessere.

La ripetizione di questa frase ha creato un ‘incantesimo’ che ci ha portati a diventare un popolo di lamentosi e vittime sempre di qualcosa o di qualcuno. Pur riconoscendo le difficoltà della vita, non posso credere che la soluzione si possa trovare nel lamento”, e per questo dovremmo imporci un solo dogma: vietato lamentarci!

Basta piangersi addosso, basta sentirsi vittime di un sistema ostile, basta credere che siamo solo circondati dalla sfortuna e che le avversità ci perseguitano, mentre altri godono della loro vita felice.

La vita non è facile, non è semplice, non è comoda, presenta difficoltà, ostacoli, momenti duri e grigi, ma, è in questi momenti che dobbiamo lottare di più, non demordere, non lasciarsi affogare nello sconforto, e tentare, invece, di cambiare lo status quo, di migliorare le proprie esistenze, di migliorarci.

Questo deve essere il nostro stimolo quotidiano, così semplice a dirsi, ma così, difficile poi, da mettere in pratica.

Una cosa è certa: dobbiamo attivare nella nostra vita più entusiasmo, più gratitudine e più responsabilità, per ottenere coesione e gioia di vivere”.

E ad aiutarci in questo processo di autodeterminazione, ci viene in soccorso l’ultimo saggio scritto dallo psicologo, psicoterapeuta e mediatore familiare siciliano, Salvo Noè: “Vietato lamentarsi. Agisci per cambiare in meglio la tua vita e quella degli altri”, edito da San Paolo.

Un saggio chiaro e diretto che non fa sconti alle nostre coscienze intrise di autocommiserazione, un testo che è un vero elettroshock benefico per le nostre anime bagnate da lacrime e lamenti.

Questo libro vuole essere uno stimolatore positivo di consapevolezza. Utilizzalo come un manuale pratico per rendere il tuo cammino più fluido e soddisfacente”.

Perché “l’obiettivo è quello di liberarci dal senso di inadeguatezza che ci porta a lamentarci e, al contempo, quello di trasformare sentimenti di svalutazione in stima e amore di sé. Per fare questo occorre attivare nuove sensazioni e nuove visioni che ci conducano al benessere fisico e psichico, all’armonizzazione degli aspetti pratici ed emotivi dell’esistenza. Solo così si potrà evitare di cadere nel tranello del vittimismo”.

Un testo leggero nella lettura, ma pesante per la profondità del messaggio trasmesso, che attraverso aneddoti, esercizi e strategie di crescita personale e sociale, aiuterà tutti noi a rafforzare la propria autostima e la motivazione per evitare di cadere, così, nella trappola del sentirsi sempre, perennemente, vittime.

Un saggio, questo scritto da Salvo Noè, che si articola in un percorso suddiviso in tre step, proprio come in un cammino di crescita interiore, che parte dall’analisi del nostro Io, e da ciò che ci spinge a sentirci vittime della nostra vita, per giungere infine, a prendere coscienza che cambiare prospettiva, ribaltare la percezione della nostra esistenza, si può e si deve fare, per recuperare un proprio stato di benessere psicofisico, anche attraverso azioni pratiche, “con sollecitanti esercizi per potenziare l’autostima e la motivazione”.

In effetti, “ci si lamenta per la profonda sensazione di vuoto e per l’incapacità di dare un senso alla propria vita. Spesso il lamento, cui ci si abbandona anche per banalità, è indice del nostro grado di insoddisfazione”.

Ed il pianto diventa il modo sicuro per affrontare la nostra vita, i nostri disagi, le nostre sventure quotidiane, i nostri piccoli e grandi problemi esistenziali.

Un meccanismo perverso, utile anche “per attivare negli altri un senso di pena”. Il lamento continuo farà apparire noi come sventurati, alla disperata ricerca di una sorta di ‘salvatore’ in grado di risollevarci dalle nostre condizioni infelici.

Un meccanismo efficace per manipolare gli altri”, questo, ma anche dettato da un “profondo egocentrismo, sostenuto da una mancanza di empatia. È come se dessimo per scontato che si deve avere più degli altri e quando questo non accade, ci lamentiamo. Ci sentiamo perseguitati dalla sfortuna fino a pensare che tutto quello che accade è perché l’universo cospira contro di noi”.

Una condizione, questa del lamento continuo, che non danneggia solo noi stessi, ma anche il mondo che ci circonda.

Infatti, “come può una società crescere se le persone sono state abituate a trascorrere il tempo a lamentarsi?”.

Per questo “c’è bisogno di una rivoluzione culturale che dia più valore alla vita e che ci permetta di traghettare l’essere umano verso dimensioni più avanzate”.

C’è bisogno di cambiare il nostro modo comportamentale, le nostre abitudini quotidiane, il nostro modo di pensare e di agire, senza avvitarci nella condizione depressiva, che conduce allo sconforto, senza il cercare un colpevole contro cui scagliarci, e senza dare continuamente colpe solo a noi stessi, non cercando mai, una soluzione per cambiare le cose.

Recuperare l’amor proprio, riprendere possesso delle nostre esistenze, ritrovare la forza in noi stessi, perché solo noi siamo il cambiamento che vogliamo vedere.

Voglio trasmetterti tutta l’energia e l’entusiasmo che ho dentro iniziando con l’affermare: Smettila di lamentarti e comincia a potenziarti, rispettarti ed amarti”.

Un invito sincero che Salvo Noè ci fa, un obbligo morale che tutti noi dobbiamo far nostro per dare finalmente una sterzata alla nostra esistenza.

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Una psicoterapia di gruppo con incontri teorico-pratici per potenziare l’autostima, la personalità e per stare bene con se stessi e con gli altri. Una palestra per allenare i muscoli emotivi e mentali in un clima confortevole e rassicurante.

Perché andare in “palestra” di autostima e sviluppo del talento?

Perché l’unico modo per trasformare l’insicurezza in fiducia e coraggio, è allenare le qualità migliori, sviluppare la nostra ricchezza interiore e far diventare un’opportunità, il nostro disagio. Un ponte verso la rinascita interiore

È un percorso intrigante perché coniuga le spiegazioni con approcci psicoterapeutici atti a rafforzare la propria personalità. Un lavoro di radice, tronco e chioma. 

Un bel viaggio di scoperta interiore e di valorizzazione delle proprie risorse per fidarsi più di sé, riuscire ad essere più sicuri nell’affrontare le sfide che la vita propone e inoltre nel garantirsi una migliore qualità di vita.

Gli incontri si svolgono il martedì dalle 20.30 alle 22.30, presso Villa Di Bella – Viagrande (CT).

Per prenotarsi, chiamare il: 349 1550297.

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Un modo per rafforzare le nostre radici e la fiducia in noi! 

 

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13 e 14 maggio: Corso Autostima Comunicazione e Leadership ovvero dai V.O.C.E alla tua vita, realizza i tuoi Valori, Obiettivi con le giuste Credenze ed Entusiasmo.  

Il Corso Autostima, Comunicazione e Leadership è un percorso che  ha l’obiettivo di condurci nella possibilità di esprimere al meglio la nostra Vita. Il progetto V.O.C.E vuole essere un input per potenziare l’individualità di ognuno attraverso l’espressione del talento e della gioia di vivere. Partire dai VALORI supremi per generare OBIETTIVI straordinari che possano attivare CREDENZE potenzianti e dare ENTUSIASMO a tutto quello che facciamo.

Per questo nasce la nuova formula V.O.C.E  per esprimere con forza, l’energia della vita.

Il percorso si sviluppa in un fine settimana completo, precisamente:
sabato e domenica.

Il percorso è creato e studiato per essere frequentato in un fine settimana full immersion con i seguenti orari:

– Sabato  dalle 10:00  alle 13:00  dalle 15:00 alle 18:30

– Domenica dalle 10:00 alle 13:00  dalle 15:30 alle 18:00

Ecco il programma diviso per ogni giornata formativa:

– COMUNICAZIONE E DIS-COMUNICAZIONE: argomento di sabato 10/13.

– AUTOSTIMA E SELF-EFFICACY:  sabato dalle 15.30/18.30.

– MOTIVAZIONE E STATI D’ANIMO: argomento di domenica dalle 10 alle 13.

– LEADERSHIP ED EMPOWERMENT: argomento di domenica dalle 15.30/18.30.

 Per informazioni ed iscrizioni, contattare la responsabile della sede di Verona

Roberta Frinzi al: 340 4059949

noeverona@gmail.com

 

 

 

 

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Quando nei miei corsi parliamo di cambiamento sottolineo sempre che il cambiamento non è qualcosa riservato solo a chi vuole metterlo in pratica. La nostra vita infatti è in continuo cambiamento, che lo si voglia o meno! Cambiamo fisicamente cambiando costantemente ogni singola cellula del nostro corpo, e per fare tutto questo, non è richiesta la nostra approvazione. Così come non ci viene chiesto se siamo d’accordo o no dal mondo che, intorno a noi, cambia a velocità della luce. Che ci piaccia o no, il cambiamento è parte integrante della vita.

La vera differenza per noi avviene quando facciamo in modo che il cambiamento produca un miglioramento, quando lo gestiamo a nostro vantaggio invece di subirlo e lo trasformiamo in un progresso. Il problema è che spesso cambiare fa paura. Perché in maniera più o meno forte ci allontana da qualcosa che era parte delle nostre abitudini, forzandoci ad accettare una nuova condizione. L’idea non ci piace e istintivamente respingiamo il concetto di cambiamento. Dopo tutto “siamo fatti così”…

Allo stesso tempo però, siamo spesso insoddisfatti di quello che otteniamo dalla vita e vorremmo migliorare le cose. Ma come possiamo fare in modo che le cose migliorino, se continuiamo a farle nello stesso modo di sempre? Bella domanda. Non possiamo. Infatti, le cose cambieranno e noi otterremo sempre lo stesso risultato se affronteremo le nuove situazioni con la vecchia mentalità? Una cosa che mi è sempre balzata all’occhio, in questi anni,  nel mio lavoro, è che spesso si tende a vedere il cambiamento come una sorta di annullamento della nostra persona per costruirne un’altra con nuove caratteristiche. Come se cambiare volesse per forza dire buttare giù tutta la casa per ricostruirla da zero… Pensate a frasi che tutti diciamo comunemente, come: “Sei cambiato, non ti riconosco più” oppure “Non cambiare mai!”…

Leggendo tra le righe, si può facilmente notare come facciano pensare al cambiamento come a qualcosa di negativo, che ci modifica o sostituisce con qualcosa di sconosciuto e quindi pericoloso. Niente di più sbagliato. Cambiare abitudini, idee, punti di vista e quant’altro faccia parte di noi fa sì parte del cambiamento, ma non siamo “noi” a cambiare. Al contrario, siamo noi che “decidiamo” di cambiare! Una nostra abitudine, una nostra idea, un nostro atteggiamento…

Il cambiamento è una straordinaria occasione di evoluzione, di espansione e di miglioramento di quello che siamo. Se lo guidiamo consapevolmente non facciamo altro che partire dalla nostra condizione presente e migliorare quell’aspetto della nostra personalità o quel nostro modo di fare. Perciò, come dicevamo, il cambiamento avverrà comunque, non abbiamo certo il dono di fermare il tempo o di cambiare le leggi della natura umana: ciò che possiamo e dobbiamo impegnarci a cambiare sono i risultati, le conseguenze di quello che accadrà comunque e indipendentemente dalla nostra volontà. Allora, in questo modo la parola “cambiamento” potrà corrispondere a “miglioramento”. E cambiare non vorrà più dire distruggere il vecchio sé per fare spazio ad uno nuovo, ma espandere il proprio sé così da farlo diventare qualcosa di più grande e diverso, in grado di accogliere sia quello vecchio che quello nuovo! Non “cambiare noi stessi”, ma, anzi, diventare ancora di più chi noi siamo veramente! Ecco perché gestirsi al meglio nella fase del cambiamento è una delle cose più importanti: in quel momento decidiamo se guidare la nostra vita verso la direzione che scegliamo o mollare il volante. E ovviamente nel secondo caso, la migliore delle ipotesi è che tutto continui ad essere così come è…

In ognuno dei miei libri, nei miei seminari, nei dvd e ovunque abbia parlato e scritto, la parola “cambiamento” è ricorrente. Non a caso in uno dei mie libri “Diventa il meglio di te” parlo molto di strategie del cambiamento e anche all’interno della Scuola di Coaching – Master in Comunicazione e Leadership, la straordinaria scuola di formazione per manager di successo, ho selezionato i materiali migliori di questi miei oltre 15 anni di formazione e ricerca per permettere ai corsisti di operare con gli strumenti più efficaci sul proprio cambiamento. Quindi ti invito a fare questo semplice lavoro mentale: inizia a sostituire la parola “cambiamento” con “sviluppo di nuove abilità” e ogni volta che senti parlare di “cambiamenti” chiediti mentalmente come trasformarli in opportunità, in progresso.

Allenati costantemente a gestire il cambiamento invece che subirlo!

“Smettila di lamentarti e diventa il meglio di te!”    

Salvo Noè

PREMESSA

Con la presente guida si forniscono le indicazioni e le regole, queste ultime vincolanti, che dovranno essere seguite per la redazione delle tesina di fine corso, al fine di produrre uniformità nella stesura, nel modello da adottare per la formattazione del testo, le citazioni, la bibliografia etc.

In tal modo, sarà possibile provvedere ad una più corretta archiviazione e consultazione degli elaborati finali prodotti dai corsisti.

Qualora il corsista ritenga che, per particolari esigenze espositive, l’elaborato debba essere differente da quello richiesto per la consegna, dovrà presentare la propria richiesta motivata alla Direzione della Noècommunications per l’approvazione.

1) I CARATTERI L’INTERLINEA E I NUMERI DI PAGINA

Per il testo si deve utilizzare il carattere Times New Roman 12 e 10 per le note a piè di pagina. L’interlinea è singola sia per il testo che per le note.

La spaziatura tra un capoverso e l’altro è di 6 pt superiore. Su Word andare in paragrafo e Selezionare interlinea singole e spaziatura superiore 6 pt, spaziatura inferiore 0 pt).

I margini del foglio devono essere i seguenti: superiore 30 mm, inferiore 30 mm, sinistro 30 mm, destro 30 mm.

La prima riga dei paragrafi (o capoversi) deve essere rientrata di 1,25 cm.

L’allineamento deve essere “giustificato”.

Le pagine devono essere numerate progressivamente a partire da n. 1 (frontespizio interno) con posizione in basso a destra.

2) STRUTTURA DELLA TESINA

La struttura della tesi dovrà seguire il seguente ordine:

1 Frontespizio esterno (in cartoncino bianco)

2 Frontespizio interno (come l’esterno in cartaceo)

3 Eventuali ringraziamenti

4 Indice

7 Testo (ordinato in capitoli)

8 Conclusioni

9 Bibliografia

10 Indice delle tavole (se presenti)

3) FRONTESPIZIO ESTERNO

La Tesina dovrà essere in formato A4 (21 cm x 29,7 cm).

Il frontespizio in cartoncino dovrà essere redatto con stemma Noè Com Training,

– sotto lo stemma Il titolo del corso,

– a centro il titolo della tesina

– sx il nome e cognome del corsista

– dx il nome e cognome del docente principale del corso.

4) FRONTESPIZIO INTERNO

Il frontespizio interno sarà uguale a quello esterno ma stampato su carta.5 EVENTUALI RINGRAZIAMENTI

Nel caso in cui il corsista  intendesse procedere a pubblicare dei ringraziamenti questi dovranno essere riportati sull’area della pagina finale prima della bibliografia.

5) INDICE

Riporta i numeri e i titoli dei capitoli e i numeri e titoli degli eventuali paragrafi e sotto paragrafi a ciascuno dei quali è associato il numero di pagina iniziale.

I capitoli sono numerati con i numeri romani e i paragrafi e sotto paragrafi in numeri arabi come segue:

CAPITOLO I

Titolo del capitolo I

I.1. Titolo del primo paragrafo                  pag. 3

I.2. Titolo del secondo paragrafo              pag. 5

I.2.1. Titolo del primo sottoparagrafo        pag. 7

I.2.2. Titolo del secondo sottoparagrafo   pag. 8

I.3. Titolo del terzo paragrafo                    pag. 10….

6) TESTO DELLE TESINA

Nel testo della tesi si va a nuova pagina quando si cambia capitolo mentre i paragrafi e sottoparagrafi si susseguono separati da uno spazio.

 7) BIBLIOGRAFIA

Tutti i riferimenti bibliografici citati nel testo devono essere riportati nella bibliografia al termine del lavoro. All’interno del testo i riferimenti vanno richiamati mediante un numero tra parentesi quadre. Si può fare riferimento all’autore (o agli autori) ma il numero di riferimento va sempre riportato ad esempio:

“…. come riportato in [67]…

“oppure” …. Come dimostrato da Bertrifido [67]…”.

Si riportano alcuni esempi che illustrano le varie tipologie (libri, articoli di rivista, atti di convegni ecc):

[1] Berlanda, E.; et. al.; Strumenti derivati. Il mercato italiano dei utures. Roma, Bancaria, 1994.

[2] Grabher, G. (editor); The embedded firm. On the socioeconomics of industrial networks. New York, Routledge, 1993.

[3] Fabozzi, F.J.; Fong, G.; Advanced fixe income portfolio management. The state of the art. Chicago, Probus, 1994.

[4] Gibbons, M.R.; Ross, S.A.; Shanken,  J.;  A test of the efficiency of a given ortfolio, “Econometrica”, 57, 1989, p.1121–‐1152.