COME SUPERARE L’ANSIA E GLI ATTACCHI DI PANICO

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COME SUPERARE L’ANSIA E GLI ATTACCHI DI PANICO

Arrivano tanti messaggi legati a come affrontare i disturbi d’ansia.
“Mi sembrava di svenire, di non riuscire a respirare e ora vivo nel terrore. Ogni volta che mi trovo a dover stare in pubblico, a parlare, a stare immobile sotto lo sguardo di molte persone, avverto un senso di panico che mi fa trattenere il respiro, girare la testa e la vista mi si appanna aumentando la mia preoccupazione e provocandomi mancamenti. Sono stufa di queste situazioni che riesco a controllare solo socchiudendo gli occhi, respirando in maniera controllata e, soprattutto, cercando di pensare ad altro. Non riesco a capire il motivo di tutto questo: non so cosa mi sta accadendo, io rischio di impazzire”.
Il panico è un disagio psichico molto fastidioso, ma se si riesce a comprendere appieno il messaggio inconscio che simboleggia, la nostra vita può cambiare in meglio e approdare a una pienezza mai raggiunta. Se è vero che alcuni disturbi da attacchi di panico possono essere innescati da eventi traumatici che richiedono un trattamento psicoterapico adeguato, molti altri sono più semplicemente causati da uno schema di comportamento errato che mettiamo in campo senza accorgercene. Comprendere di che si tratta è fondamentale per sapere come superare questo fastidioso ma utile disagio.
Lo schema è il seguente: 1) Accumulo di energia intrappolata – 2) Esplosione di tale energia – 3) Panico (e la paura anticipatoria degli attacchi che in seguito si sviluppa). 
Spesso accumuliamo tensioni varie che attivano rigidità nel sistema nervoso. Se non scarichiamo la quantità equivalente di questi accumuli, la tensione può trasformarsi in ansia e attacchi di panico. L’eccessivo sforzo nel controllare la tensione, ulteriormente aumenta la sensazione fastidiosa (tachicardia, respiro concitato, tremore, senso di spersonalizzazione, paura di morire…). Si cerca di evitare tutto questo con il controllo, ma proprio il controllo diventa la trappola.
Ci sono due tipi di ansia: da accumulo o da eccessiva debolezza. Ognuno deve capire quali delle due attiva l’ansia. Nel primo caso bisogna scaricare, nel secondo bisogna rinforzare la propria identità.
Nel caso di accumulo
Da sempre dico che l’ansia va accolta e compresa e lasciare fluire tutta la tensione accumulata. Fare i forti in questi casi non serve, bisogna mollare, fluire ed evitare di accumulare. Poi è altrettanto importante trovare il piacere nella propria vita, perché l’ansia ci sta facendo capire che ci stiamo allontanando dalla gioia e accumulando “dolore”.
Ci sono situazioni di vita, immodificabili quantomeno per un certo periodo, che procurano un’ansia che non è possibile far passare, situazioni nelle quali un’atmosfera minacciosa o un evento drammatico mettono in allerta tutto il nostro essere: può essere una contingenza economica spiacevole, la malattia di un familiare, una separazione, un lutto o una decisione da prendere che ci mette in agitazione. Si può dire che è normale in questi casi provare ansia, ma non bisogna farsi bloccare da questa sensazione.
I consigli utili:
  • – Per stare bene nella vita occorre estrarre le nostre specificità innate: talenti, doti, inclinazioni, peculiarità. Se li lasciamo emergere dall’ombra possiamo maturare e fiorire in modo sempre nuovo, altrimenti diventeremo vittime del pensiero comune prima, della sofferenza (fino agli attacchi di panico) poi. Gli attacchi di panico fanno la loro comparsa ogni volta che si dimentica chi siamo veramente: ci sentiamo come imprigionati in un modello di comportamento da seguire e sentiamo che stiamo perdendo quello che ci caratterizza, la nostra naturalezza.
  • Vivere l’ansia con consapevolezza. Quest’ansia non va negata, ma vissuta per ciò che è realmente. Eventualmente attraverso una psicoterapia mirata (6-8 incontri) si impara a separare l’ansia oggettiva, naturale, da quella aggiunta in eccesso.
  • Non identificarti. Se hai un’indole ansiosa potresti facilmente identificarti o con l’ansia in eccesso o col problema che la produce. Sviluppa uno sguardo distaccato, osservatore, panoramico. Gestirai molto meglio la situazione. Per veder tramontare gli attacchi di panico occorre solo una cosa: essere presenti, silenziosamente, a ciò che accade, quando accade. Occorre posare lo sguardo su quel che proviamo senza dirsi nulla. Guardare cosa succede, in silenzio. Non occorre capire il problema, o risolverlo, ma osservarlo.
  • Esprimi quello che hai dentro. Il tuo corpo ha bisogno di buttare fuori la tensione accumulata dentro. Fai esercizi fisici che ti piacciono e ti fanno sentire libera e più leggera.  Così potrai sciogliere la tensione che senti nel tuo petto e/o nella tua pancia.
Che cosa ci vuole dire l’ansia? Che dobbiamo ritrovare noi stessi, la verità che ci abita. Basta falsità, basta essere diversi da come si è. Ritrovare se stessi, la propria unicità è la vera cura e l’amore può aiutarci tantissimo. Solo così l’ansia svanirà e al suo posto arriverà la gioia di vivere!
Coraggio e fidati di TE!!!
Dott. Salvo Noè

 

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