PREMESSA

Con la presente guida si forniscono le indicazioni e le regole, queste ultime vincolanti, che dovranno essere seguite per la redazione delle tesina di fine corso, al fine di produrre uniformità nella stesura, nel modello da adottare per la formattazione del testo, le citazioni, la bibliografia etc.

In tal modo, sarà possibile provvedere ad una più corretta archiviazione e consultazione degli elaborati finali prodotti dai corsisti.

Qualora il corsista ritenga che, per particolari esigenze espositive, l’elaborato debba essere differente da quello richiesto per la consegna, dovrà presentare la propria richiesta motivata alla Direzione della Noècommunications per l’approvazione.

1) I CARATTERI L’INTERLINEA E I NUMERI DI PAGINA

Per il testo si deve utilizzare il carattere Times New Roman 12 e 10 per le note a piè di pagina. L’interlinea è singola sia per il testo che per le note.

La spaziatura tra un capoverso e l’altro è di 6 pt superiore. Su Word andare in paragrafo e Selezionare interlinea singole e spaziatura superiore 6 pt, spaziatura inferiore 0 pt).

I margini del foglio devono essere i seguenti: superiore 30 mm, inferiore 30 mm, sinistro 30 mm, destro 30 mm.

La prima riga dei paragrafi (o capoversi) deve essere rientrata di 1,25 cm.

L’allineamento deve essere “giustificato”.

Le pagine devono essere numerate progressivamente a partire da n. 1 (frontespizio interno) con posizione in basso a destra.

2) STRUTTURA DELLA TESINA

La struttura della tesi dovrà seguire il seguente ordine:

1 Frontespizio esterno (in cartoncino bianco)

2 Frontespizio interno (come l’esterno in cartaceo)

3 Eventuali ringraziamenti

4 Indice

7 Testo (ordinato in capitoli)

8 Conclusioni

9 Bibliografia

10 Indice delle tavole (se presenti)

3) FRONTESPIZIO ESTERNO

La Tesina dovrà essere in formato A4 (21 cm x 29,7 cm).

Il frontespizio in cartoncino dovrà essere redatto con stemma Noè Com Training,

– sotto lo stemma Il titolo del corso,

– a centro il titolo della tesina

– sx il nome e cognome del corsista

– dx il nome e cognome del docente principale del corso.

4) FRONTESPIZIO INTERNO

Il frontespizio interno sarà uguale a quello esterno ma stampato su carta.5 EVENTUALI RINGRAZIAMENTI

Nel caso in cui il corsista  intendesse procedere a pubblicare dei ringraziamenti questi dovranno essere riportati sull’area della pagina finale prima della bibliografia.

5) INDICE

Riporta i numeri e i titoli dei capitoli e i numeri e titoli degli eventuali paragrafi e sotto paragrafi a ciascuno dei quali è associato il numero di pagina iniziale.

I capitoli sono numerati con i numeri romani e i paragrafi e sotto paragrafi in numeri arabi come segue:

CAPITOLO I

Titolo del capitolo I

I.1. Titolo del primo paragrafo                  pag. 3

I.2. Titolo del secondo paragrafo              pag. 5

I.2.1. Titolo del primo sottoparagrafo        pag. 7

I.2.2. Titolo del secondo sottoparagrafo   pag. 8

I.3. Titolo del terzo paragrafo                    pag. 10….

6) TESTO DELLE TESINA

Nel testo della tesi si va a nuova pagina quando si cambia capitolo mentre i paragrafi e sottoparagrafi si susseguono separati da uno spazio.

 7) BIBLIOGRAFIA

Tutti i riferimenti bibliografici citati nel testo devono essere riportati nella bibliografia al termine del lavoro. All’interno del testo i riferimenti vanno richiamati mediante un numero tra parentesi quadre. Si può fare riferimento all’autore (o agli autori) ma il numero di riferimento va sempre riportato ad esempio:

“…. come riportato in [67]…

“oppure” …. Come dimostrato da Bertrifido [67]…”.

Si riportano alcuni esempi che illustrano le varie tipologie (libri, articoli di rivista, atti di convegni ecc):

[1] Berlanda, E.; et. al.; Strumenti derivati. Il mercato italiano dei utures. Roma, Bancaria, 1994.

[2] Grabher, G. (editor); The embedded firm. On the socioeconomics of industrial networks. New York, Routledge, 1993.

[3] Fabozzi, F.J.; Fong, G.; Advanced fixe income portfolio management. The state of the art. Chicago, Probus, 1994.

[4] Gibbons, M.R.; Ross, S.A.; Shanken,  J.;  A test of the efficiency of a given ortfolio, “Econometrica”, 57, 1989, p.1121–‐1152.

PREMIO “ACI E GALATEA”

C’è un Premio che si distingue tra i tanti che affollano i palcoscenici estivi della Sicilia, quello di “Aci e Galatea”. Molte le sue peculiarità, ad esempio, quello di aver rifuggito dalle banalità, di non prevedere gettoni di presenza, di non avere padrini o secondi fini.
Francesco Guglielmino lo avrebbe inserito tra i fiori spontanei che crescono “cantu cantu di li strati, ammenzu di li petri e li ruvetti, sutta l’irvuzza tennira ammucchiati”; li si può impunemente calpestare, ma non ignorare.
“Il Premio di Acireale ai Siciliani” ha una storia lunga e gloriosa. Venne organizzato per la prima volta nel 1965 dal Presidente del Cine Foto Club “Galatea”, Salvatore Consoli. Per 54 anni è andato nutrendosi di sacrifici …. perciò è cresciuto sano e forte.
La precarietà è stata una fedele compagna di viaggio: ha sfiancato, ma non abbattuto perché è prevalso l’amore viscerale per Acireale. Razionalmente parlando, Turi Consoli, rientra nell’elenco degli incoscienti: di coloro che osano dove gli altri invece si tirano indietro, che volano alto, che non si chiedono come, ma solo cosa fare.
Da qualche anno è stato istituito un Comitato d’Onore: ne fanno parte con le autorità istituzionali i presidenti dei club service cittadini. Il tentativo è quello di radicare ulteriormente il Premio nell’humus culturale acese. Consoli non ha chiesto contributi. Ne avrebbe necessità ma non lo ha fatto. Ha chiesto invece idee, impegnandosi a farle diventare patrimonio comune. Sta proprio qui la chiave del successo della manifestazione. A ripercorrere l’Albo d’Oro, si resta stupiti e ammirati. Vi figurano nomi eccellenti della letteratura, del giornalismo, del cinema, del teatro, delle arti figurative, dello sport. L’elenco ne é completo e significativo. Ci sono almeno oltre 250 nominativi più o meno dello stesso livello: una galassia che ricorda come la Sicilia non sia soltanto terra di mafiosi e di politici equiparabili, ma anche di spiriti eccelsi che la promuovono, ai quali Acireale esprime con questo premio un tributo di riconoscenza.

Da qualche anno la gestione del Premio è stata affidata al dott. Salvo Noè della NoèComTraining che con evidente passione e qualità organizzative ha preso le redini della manifestazione apportando una ventata di indubbia freschezza a tutto l’apparato che ruota attorno al Premio. Naturalmente incisivo è sempre stato l’apporto della Amministrazione Comunale.

EVENTO MOTIVAZIONALE A ZAFFERANA ETNEA

Ogni anno un appuntamento imperdibile, presso l’Anfiteatro Falcone – Borsellino di Zafferana Etnea, per “ascoltare un dott. Salvo Noè più entusiasmante che mai,  brillante, carismatico e con una grande energia positiva che ti entra nelle vene“.

Dopo il periodo che abbiamo attraversato, bisogna ripartire con entusiasmo per affrontare le sfide che la vita propone. Il Dott. Salvo Noè ha affrontato questa tematica con aneddoti e ricerche, sempre con il suo linguaggio semplice, ma profondo.  

ilare la tesi clicca qui.