
GRANDE SUCCESSO PER IL FESTIVAL DEL CERVELLO 2024
Grande successo per la terza edizione del convegno “FESTIVAL DEL CERVELLO: dalle emozioni alla coscienza all’intelligenza artificiale” che si è tenuto il 19 ottobre 2024 presso la Sala Stampa del comune di Acireale.
Come ogni anno ha aperto i lavori il Dott. Salvo Noè (psicoterapeuta) che ha parlato del cervello emotivo: tra pensiero, emozione e comportamento.
Ha proseguito la sessione il prof. Francesco Tomasello neurochirurgo e Rettore dell’Università Kore di Enna con la sua interessante relazione sulla plasticità cerebrale, il grande potere del cervello e in contemporanea le potenzialità, nell’ambito della medicina e chirurgia, nell’uso dell’intelligenza artificiale.
Il convegno è proseguito con l’intervento del Dott. Salvatore Gullotta che ha parlato del cervello analizzato con le lenti sociali del medico di famiglia.
Ha proseguito poi don Vittorio Rocca docente di Teologia morale che ha incuriosito il pubblico sulla capacità trasformativa che può avere la preghiera.
La sessione pomeridiana si è aperta con la relazione del prof. Santo Di Nuovo professore emerito di Psicologia presso l’Università di Catania che ha coinvolto il pubblico su come l’intelligenza artificiale simula il cervello umano e quali sono le sue dirette conseguenze.
Ha chiuso gli interventi il prof. Rosario Faraci professore di Economia e Gestione delle Imprese presso l’Università degli studi di Catania con una relazione su neuroeconomia e potenzialità del cervello nei processi decisionali degli attori economici.
A conclusione della magnifica giornata, la tavola rotonda riassuntiva con gli ospiti intervenuti a confronto e con un folto e attento pubblico che ha seguito in religioso silenzio tutta la kermesse e ha inondato i relatori con moltissime e interessanti domande.
La scorsa edizione:
Il fare bene fa bene a sé stessi. Recita così il motto del convegno che, presso la Sala stampa del Palazzo di Città, ha vantato la presenza di illustri relatori internazionali del calibro della Prof.ssa Donatella Marazziti, del Prof. Giulio Maira, del Prof. Francesco Tomasello, oltre che del Dott. Salvo Noè. Un festival battezzato dalla numerosa partecipazione di un’attenta platea di uditori che ha decretato il successo di questa seconda edizione. Al centro dell’incontro l’attivazione di un organo straordinario e affascinante del nostro corpo, evidenziando l’aspetto del “cervello felice”.
«Abbiamo scoperto, negli anni, che il cervello è fatto per essere felice» come ha sottolineato il Dott. Salvo Noè. Psicologo e psicoterapeuta siciliano, ha ideato e introdotto la prima edizione del Festival nazionale del Cervello. Nel corso del suo intervento ha trattato di “Cervello, emozioni e comportamento. Come gestire le emozioni e come esse influenzano il comportamento?”, con l’obiettivo di far conoscere le nuove frontiere degli studi sulla relazione tra cervello ed emozioni.
Con un linguaggio semplice e profondo, ha esordito parlando del cervello descrivendolo come uno tra gli organi più complessi del nostro corpo, sul cui funzionamento restano ancora domande aperte persino per ricercatori e neuroscienziati. Il prologo del Dott. Noè è stato dedicato a “i tre cervelli”, alle risorse psicologiche positive come la speranza e ai comportamenti per tenere il cervello in salute.
A seguire, il Prof. Giulio Maira, neurochirurgo di fama internazionale. Ha tenuto una relazione omonima al suo libro dal titolo “Il cervello è più grande del cielo”, dissertando sul funzionamento dell’organo che più di ogni altro ci rende umani. Questo insieme di cellule, fibre, impulsi elettrici e sostanze chimiche da cui dipende la qualità della nostra vita.
I focus principali del suo apprezzatissimo intervento sono stati: la neuroplasticità del cervello, la magia della memoria e l’aumento delle capacità attraverso l’apprendimento. In ultimo, ma non per importanza, ha suggerito alcuni comportamenti adatti alle diverse età della mente, al fine di ridurre i rischi di malattie e sviluppare maggiormente le potenzialità mnemoniche e creative.
Continuando, la Prof.ssa Donatella Marazziti, psichiatra e neuroscienziata toscana conosciuta in tutto il mondo per i suoi studi nell’ambito della biologia e delle terapie di numerosi disturbi dell’affettività, ha tenuto un intervento dal titolo “Neurobiologia dell’amore e dell’attaccamento”.
Ha trattato delle principali tappe dell’amore. In primo luogo, ha affrontato il tema dell’attrazione, ossia di quello tsunami neurobiologico che accade a livello cerebrale quando ci innamoriamo. In un secondo momento, ha parlato di attaccamento, cioè della fase di quiete dopo la tempesta e del ruolo dei neurotrasmettitori ossitocina e vasopressina nelle relazioni affettive. Inoltre, ha approfondito i diversi tipi di amore, sottolineando l’importanza delle relazioni affettive infantili nell’ottica di un sano sviluppo bio-psico-sociale.
Infine, il Prof. Francesco Tomasello, neurochirurgo ed ex Magnifico Rettore dell’Università di Messina, che ha svolto buona parte della sua attività professionale in questa sede istituzionale, ricevendo significativi riconoscimenti nazionali ed internazionali, ha dibattuto sul tema “Arte e cervello: il contributo delle neuroscienze”.
Durante il suo intervento ha esaminato gli studi di neuroimaging, condotti attraverso risonanze magnetiche funzionali (o fMRI) e tomografia a emissione di positroni (o PET), mostrando come il cervello reagisce all’arte, nelle sue diverse forme di pittura, scultura, poesia e musica. Ha illustrato i risultati di ricerche che evidenziano come i neuroni specchio siano responsabili delle risposte emotive alle opere d’arte, ed in particolare dell’immedesimazione con esse. Ha concluso dicendo che la cultura della bellezza è terapia per il cervello!
Le tante domande dei partecipanti hanno suggerito l’interesse suscitato dalle tematiche del convegno, dando l’impulso per la prossima edizione.



